Non tutti gli artisti sono abituati a lavorare in studio di registrazione, in un ambiente estraneo e con i tempi molto ristretti,

e molti non rendono al meglio in queste condizioni.

 

Non di rado succede di andare in studio e perdere tempo (e soldi) in attesa della giusta take che non arriva mai.

Magari il risultato finale non è soddisfacente perchè, anche se il disco “suona” bene, la performance non è delle migliori.

 

Nella mia esperienza ho imparato che spesso bisogna rinunciare ad un suono tecnicamente impeccabile ma scegliere la migliore performance possibile. 

 

A questo ho pensato quando ho convertito il mio studio in un “Mobile Studio” che offre la possibilità di allestire uno studio professionale praticamente ovunque.

Pensate al salotto di casa vostra, la sala prove della band, una casetta isolata in campagna, una baita di montagna o una villa con piscina…

 

In questo modo si possono ricreare l’ambiente e le condizioni ideali per dare il meglio in termini di performance e di scelte di produzione.

 

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